Fino a qualche anno fa, il piano cottura nelle cucine italiane era rigorosamente a gas. Oggi, però, anche nel Belpaese si sta diffondendo sempre più la cottura a induzione. Scopriamo quale fa al caso della vostra famiglia!
La cucina è il centro di ogni casa: si condivide la propria giornata, seduti a cena; si fa merenda insieme ai propri figli; si prepara il pranzo della domenica, per accogliere i propri nipoti. Perciò, chi è appassionato di cucina vorrà avere tutti gli strumenti migliori per preparare piatti speciali; chi non lo è, invece, vorrà avere gli elettrodomestici giusti per facilitarsi l'impresa.

Di conseguenza, scegliere quali elettrodomestici sono più adatti alla propria cucina e al proprio stile di vita diventa sempre più complesso. Soprattutto quando si devono tenere in considerazione anche i costi dell'energia elettrica, che in Italia incidono in modo preponderante sul bilancio familiare. Per quanto riguarda il piano cottura, la scelta si divide tra: piano a gas o a induzione.

Il piano a gas è ancora molto usato dalle famiglie italiane (e, no, non ci riferiamo solo alle nonne). I modelli che si trovano sul mercato oggi sono estremamente innovativi e il design è decisamente più sofisticato.
Questa tipologia di piano ha costi inferiori, rispetto a quello a induzione. Ciò è dovuto prevalentemente al fatto che il gas costa di meno. Tuttavia, i tempi di cottura sono generalmente più lunghi, poiché il calore della fiamma si disperde in parte nell'ambiente circostante e perciò il fondo della pentola ha bisogno di più tempo per riscaldarsi. Questo porta sicuramente ad avere un rendimento inferiore in termini di tempistiche.

Il piano a induzione, invece, convoglia il calore direttamente sul fondo della pentola grazie alle bobine poste sotto la superficie del piano. In questo modo, oltre il 90% del calore si concentra sul fondo della pentola e, di conseguenza, i tempi di cottura sono decisamente ridotti. Perciò, l'idea che l'induzione sia più costosa, in quanto l'energia elettrica costa effettivamente più del gas, deve essere rivisitata. Infatti, si deve considerare che tempi di cottura più veloci portano a un minore utilizzo dell'energia

Oltre ai tempi di cottura minori, il piano ad induzione è più sicuro, dal momento che non vi è alcun contatto con la fiamma viva o con aree del piano bollenti non segnalate. Tra i pro di questa scelta, inoltre, bisogna prendere in considerazione anche il fatto che è sicuramente più facile da pulire, dato che non sono presenti griglie o bruciatori in ghisa. I piani ad induzione, infatti, sono in vetro o vetroceramica e sono lisci e lucidi.
Tra i contro del piano ad induzione, tuttavia, è da considerare il fattore pentole. Per questo tipo di piano bisogna scegliere pentole e padelle che siano specificatamente pensate con un fondo adatto all'induzione.
Se dopo questa spiegazione non avete ancora le idee chiare, o semplicemente non volete rinunciare all'uno o all'altro, potete sempre optare per i piani ibridi, in cui vi sono sia i bruciatori a gas, sia le zone per l'induzione! L'avevamo già detto che sul mercato si trovano offerte innovative, vero?!
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